28 Aprile 2008: Grande successo a Sawmill !
E’ ancora notte quando lascio alle mie spalle la capitale Windhoek ancora addormentata in questo sabato di fine autunno. La direzione è nord-est, lungo la oramai conosciuta strada per Mangetti Dune. Domani ci sarà la consegna ufficiale del primo dei due donkey cart (carretto trainato dagli asini) che Scintille ha fatto costruire nella neonata officina meccanica di Mangetti.
Fino a ieri sera ancora non sapevo se sarei riuscito ad avere in tempo il mio fuoristrada messo a punto da Andreas, il meccanico di Windhoek, per la lunga trasferta. Infatti, mentre il fuoristrada era nella sua officina, i ladri hanno pensato bene di entrarvi nottetempo e razziare in tutte le macchine lì presenti: per me vetro rotto e tutta l’attrezzatura scomparsa! Ma lavorando sodo Andreas è riuscito a risolvere tutto giusto in tempo per ridarmi il fidato ISUZU il venerdì notte.
Quindi eccomi qua, con l’alba che arriva mentre con attenzione cerco di evitare facoceri e kudu che sembra amino attraversare la strada proprio quando gli sei di fianco.
Finalmente nel pomeriggio arrivo a Mangetti Dune, dove Herman, il locale reverendo della Reformed Dutch Church (DRC) mi accoglie con uno dei suoi formidabili abbracci: quasi sollevandomi da terra e lasciandomi senza fiato. E’ lui che ha coordinato qui il progetto di Scintille per la creazione di una officina meccanica nel villaggio per la costruzione di donkey cart. Noi abbiamo semplicemente ‘ordinato’ i primi due esemplari, dando modo così a Stephanus, il meccanico, di coronare il suo sogno imprenditoriale di avere una sua officina, partendo già con una ‘cospicua commessa ’.
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I preparativi per la consegna
Con Herman e Elna, sua moglie, organizziamo la giornata di domani: per prima cosa visita alla officina di Staphanus, che ovviamente vuole conoscere il responsabile di Scintille, dove preleveremo il primo donkey cart e lo porteremo al villaggio di Sawmill, dove la comunità locale ed il suo capo (headmen) ci aspettano per ricevere un così prezioso dono.
Presi tutti gli accordi e salutati Herman ed Elna, corro da Melitta, la dottoressa di Mangetti, che come sempre mi accoglie come se non ci vedessimo dalla sera prima. La cena è quasi pronta sul tavolo piazzato nel giardino di fronte ad uno stupendo tramonto: ovviamente apparecchiato anche per me. Non resisto alla voglia di andare a salutare i bimbi dell’orfanotrofio. Melitta mi dice di fare presto, perché la bistecca di kudu fredda ‘fa proprio schifo’: ma il sorriso che le si accende in volto quando parlo dei ‘suoi’ bimbi mi fa già capire che perdonerà il mio sicuro ritardo. I bimbi di Casa Angelo, l’ orfanotrofio, sono nel pieno della doccia serale, e partecipo alle ‘attività’ in mezzo ai loro giochi ed urla. La loro serenità, accoglienza e gioia di vivere mi stupisce ogni volta che sono con loro.
Tornato da Melitta per la cena, le consegno lo scatolone pieno di vestiti raccolti in Italia grazie al contributo dei tanti amici di Scintille: lei sa sicuramente come impiegarli al meglio, evitando semplici ‘donazioni’ che rischierebbero di trasformare questa parte d’Africa in un paese di accattoni.
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Arriva il grande giorno !
Finalmente arriva il grande giorno della consegna del donkey cart. Con Herman andiamo all’officina dove Stephanus ed i suoi due assistenti ci attendono orgogliosi di fronte al donkey cart: lo hanno verniciato di un bel rosso brillante in nostro onore, ed è stupefacente la sua qualità costruttiva! Stephanus ci fa vedere anche il secondo donkey cart ancora in assemblaggio: mancano delle lamiere ed ancora non si sa quando arriveranno a Grootfontein, la cittadina più vicina a circa tre ore di auto. Colleghiamo il donkey cart al gancio di traino della Toyota di Herman e partiamo alla volta di Sawmill. Il villaggio è abitato da circa 30 persone e dista 26 Km da Mangetti, unico centro dove è possibile trovare un ospedale ed un negozio per l’acquisto dei beni indispensabili. Il donkey cart di Scintille permetterà a questa gente di spostarsi e trasportare materiale molto più facilmente. Questo vale specie per le donne in gravidanza e ed i malati, che sinora per raggiungere l’ospedale erano costretti a fare a piedi i 26 km dell’andata ed i 26 km del ritorno!

Inutile dire che l’ingresso nel villaggio con il donkey cart è stato trionfale, con tutti i bambini che correvano a destra e sinistra ed i più grandi che si sono raccolti attorno a noi per stringerci la mano. L’headmen della comunità, Bimbi, ha ringraziato ufficialmente Scintille per l’aiuto prezioso ricevuto. Certo anche per lui questo mezzo di trasporto sarà utile: ha perso una gamba saltando su una mina nel Caprivi dopo la guerra ed oggi ha un arto artificiale con il quale non è semplice muoversi sulla sabbia. Mentre il tramonto sta arrivando ci raccogliamo tutti attorno al donkey cart per le foto di rito e gli ultimi abbracci.
Salutandoci ci promettiamo reciprocamente di rivederci al mio prossimo viaggio nel Bushmenland, in modo che Bimbi e la sua gente possano ancora una volta condividere la loro gioia con Scintille
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